Ho vissuto un’esperienza unica…

Niente di sconvolgente o forse si , ma in positivo. Ho vissuto 5 giorni ospite di una realtà surreale. Un posto da sogno, almeno per i miei di sogni.

Ora scriverò cose che ti daranno un’idea del luogo e delle dinamiche ma sarà l’ultima componente quella sorprendente.
Collina verde e rigogliosa, giardini e orti a cornice di case in bio-edilizia (terra cruda e paglia). Una di queste su un albero.
Una lunga veranda assolata e una grande sala, agorà per incontri e dialoghi. 

Alcuni visitatori, operai al lavoro, un gruppo di adulti che fa un corso e una scolaresca in campo scuola, alcuni giocano altri nell’orto imparano come coltivare i propri cibi.
Una grande cucina con giovani che operano tra musica e risa.

Intanto Baldo, un capolavoro di labrador, osserva sornione. 
Respiro aria pulita e non solo coi polmoni.
Mi guardo intorno e non vedo tv, ne quotidiani. Solo libri e brochure di eventi vari per la cura del corpo e dell’anima. 
Mi guardo alle spalle e vedo collina. Guardo davanti e vedo il lago. Guardo ai miei lati e vedo un paradiso. 
Voglio saperne di più.

Scusi lei è il direttore?
No io sono un ospite residente e presto la mia opera aiutando in cucina e negli orti quando arrivano ospiti di passaggio.
Quindi se volessi stabilirmi qui?
È un suo diritto come essere umano.
Abbiamo delle regole ma alla base c’è il rispetto e l’aiuto al prossimo e all’ambiente. La condivisione di tutto, cibo, spazi, attività.
“Questo non è un ghetto, qui il mondo non si ferma, di qua il mondo passa. Come per esempio 20 università europee con i loro progetti. Come premio uno dei 4 migliori eco-villaggi europei.”
E continua: “Chi non sa vivere nel mondo non sa vivere da noi. E chi non sa vivere da noi non sa vivere nel mondo”.
Sono sorpreso ed estasiato.
Mi chiede, “lei di cosa si occupa?”
E gli spiego che mi occupo di servizi per la crescita della salute e del benessere nelle aziende. E lui mi risponde: “venga, le presento un suo collega che frequenta il villaggio da qualche anno.” 
E mi trovo a parlare per 3 ore con Fabio e sua moglie, 2 persone splendide di Roma che hanno deciso di trasferirsi a villaggio con il figlio di 6 anni e di educarlo in home-school.

Andiamo a cena ed è una grande famiglia, dove ognuno fa qualcosa e tutti sorridono, malgrado i loro impegni e problemi.

Arriva un signore 70enne coi capelli argentei e gli occhi da 30enne. Si capisce che lui è l’anima di questo posto.
E parte il suo racconto dagli anni 70, una vecchia stalla. E un sogno che dopo 40 anni è ancora un sogno giovane.

Un paradiso in terra. E dove sennò?

#sansperatecoproject 
#centropantarei
#ecosostenibilità